Notizie ed Eventi

Raccontandomi

Raccontandomi

Le prime vigne di Cantina Pegoraro le piantò mio nonno Massimo negli anni 30 quando era ancora molto giovane, aiutando quello che allora era suo nonno. Le vigne crebbero con lui ma la viticultura non rappresentò l’attività principale, l’azienda agricola era come le tante del tempo, coniugava l’allevamento alle colture erbacee e alla produzione di vino.
Le vigne sono quindi sicuramente -vecchie vigne- ma è stato mio papà Pasquale il vero fondatore di Cantina Pegoraro, perché la grande passione per il vino è stata la sua. Pur lavorando in un altro settore si è rimboccato le maniche e ha iniziato un’importante opera di restauro su più campi: in vigneto in primis implementando l’impianto delle varietà più caratteristiche già presenti come il Tai rosso e il Tai senza dimenticare i rossi classici come il Cabernet e il Merlot, nelle strutture poi, quindi in cantina e nel monastero. Come spesso succede, la vera passione riesce a far fare cose immense laddove talvolta sembrerebbero quasi impossibili.
Mia mamma, colonna portante fondamentale, ha condiviso fatiche e soddisfazioni sempre pronta ad affrontare nuove sfide con la mente piena di idee.
Sono cresciuto tra le vigne, da piccolo accompagnavo il nonno anche d’inverno, mi affascinava la potatura, durante gli studi di agraria ho sempre collaborato e ho visto crescere piano piano la piccola azienda, passo dopo passo.
Mio fratello Alessandro, diplomato in enologia al Cerletti, oggi mi affianca in tutto quanto riguarda la vinificazione e l’imbottigliamento.
Abbiamo puntato molto nella valorizzazione delle varietà locali dei Colli Berici come il Tai rosso, il Tai e la Garganega.
Credo che nel mio caso, in una piccola azienda, sia fondamentale proporre un prodotto che parli in modo autentico del luogo e delle radici senza disdegnare l’innovazione. Il Tai rosso, conosciuto nel mondo come Grenache, rappresenta il vino in cui più ci identifichiamo. Un vitigno non facile da coltivare, necessita di attenzione forse più di altri non meno che nella vinificazione. Le sue caratteristiche ci permettono di proporre vini dalle diverse personalità, in alcuni viene privilegiata la struttura non eccessiva e il frutto, in altre la sua intensità e il potenziale di affinamento.
Credo che il futuro sarà sempre più incentrato verso la tutela dell’ambiente in un’ottica conservativa e migliorativa. Poniamo attenzione in vigna non usando diserbi e prodotti sistemici, per la difesa e la fertilità sperimentiamo prodotti non residuali, quindi preparati eco compatibili e sostenibili nel sistema vigneto, pur non avendo una certificazione bio. Entro la fine di quest’anno puntiamo all’autoproduzione energetica, almeno per l’80%, disponiamo infatti di un impianto solare termico per riscaldare l’acqua e un impianto fotovoltaico di prossima realizzazione ci permetterà di usare quasi esclusivamente energia verde. Il restante continuerà ad essere acquistato come già facciamo dall’azienda Repower che, con il progetto Verde Dentro, certifica la produzione green.
Abbiamo da poco realizzato una nuova sala degustazione vino per accogliere piccoli e grandi gruppi, siamo aperti all’accoglienza quindi, convinti che l’enoturismo, in un paese come l’Italia, possa dare modo di raccontare i prodotti artigiani e contribuire ad accrescere la cultura di un comparto dal fascino probabilmente intramontabile.

Enrico Pegoraro

Author Bio

sviluppo europeo

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Cliccando su "Accetto" permetti il loro utilizzo.

Chiudi